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La Basilicata al di la dei suoi confini
 
       
 

  LA BASILICATA

 

-Scopri la Basilicata

- Il Territorio

- Le sue provincie e i suoi comuni

-Storia della Basilicata

- I Lucani

- La Lucania

- Links



 


 
 

 

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Basilicata tierra del Aglianico



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Potenza capoluogho della Regione




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Dolomite Lucane


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scopri la Basilicata (tornare sopra)

Il territorio è semplicemente affascinante: paesaggi incantevoli e sorgenti d'acqua termale, fiumi, laghi naturali e artificiali, alberi millenari insieme alle testimonianze di 2500 anni di storia: dai primi insediamenti delle popolazioni pugliesi, sannite e lucane che ci riportano alle prime forme di organizzazioni di tipo "chiefdom" di questa regione e ancora più indietro fino ad arrivare all'età neolitica.

Insomma questa regione offre splendidi spazi naturali dove si respira un ambiente particolare, di altri tempi: castelli federiciani, abbazie, chiese rurali, scavi archeologici, piccole popolazioni rurali nascoste dentro le valli, borghi medievali, e palazzi edificati in alto di una collina che sembrano navigare tra trigali, olivi, vigneti, boschi di castagne e alberi da frutta.

 

Il Territorio (tornare sopra)

La Basilicata si trova in una posizione geografica marginale e isolata rispetto ai maggiori centri della penisola italiana come Roma, Napoli o Milano. Il territorio si estende per 9992 Km quadrati e grazie ai suoi 609,596 abitanti è una delle regioni meno popolate d' Italia.
Quasi all'estremo sud dell'Italia è una zona principalmente montagnosa con rilievi superiori ai 2000 metri. Confina con la Campania a ovest,la Puglia a nord-est e la Calabria a sud. E' bagnata dal mar Ionio a est e dal mar Tirreno a sud.

L' economia si basa sull'agricoltura, nello specifico: cereali, olive, castagne e vite da uva e da vino. Negli ultimi anni l'economia è cresciuta grazie ai giacimenti di gas naturale, di petrolio e all' installazione della fabbrica Fiat nella citta` di Melfi. Il turismo e` limitato ad alcune località di montagna e alle belle spiaggie di Maratea e Metaponto.

A questo proposito chi scrive invita vivamente a visitare la spiaggia di Maratea e lo splendido paese in cui si puo`ammirare fra le altre cose una copia del cristo di Rio de Janeiro.


- Provincie e comuni (tornare sopra)

La Regione si divide in due provincie: Potenza, che e`anche la capitale, e Matera. Nel suo territorio si trovano 131 comuni.


Comuni della provincia di Potenza

Abriola, Acerenza, Albano di Lucania, Anzi, Armento, Atella, Avigliano, Balvano, Banzi, Baragiano, Barile, Bella, Brienza, Brindisi di Montagna, Calvello, Calvera, Campomaggiore, Cancellara, Carbone, Castelgrande, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Castelmezzano, Castelsaraceno, Castronuovo di Sant'Andrea, Cersosimo, Chiaromonte, Corleto Perticara, Episcopia, Fardella, Filiano, Forenza, Francavilla in Sinni, Gallicchio, Cenzano di Lucania, Ginestra, Grumento, Nova, Guardia Perticara, Lagonegro, Latronico, Laurenzana, Lauria, Lavello, Maratea, Marisco Nuovo, Marsicovetere Maschito , Melfi, Missanello Moliterno, Montemilone, Montemurro Muro Lucano, Nemoli, Noepoli, Oppido Lucano, Palazzo San Gervasio, Paterno, Pescopagano, Picerno, Pietragalla, Pietrapertosa Pignola, Potenza, Rapolla - Rapone, Rionero in Vulture, Ripacandida, Rivello, Roccanova, Rotonda, Ruoti, Ruvo del Monte, San Chirico Nuovo, San Chirico, Raparo, San Costantino Albanese, San Fele, San Martino d'Agri, San Paolo Albanese, San Severino Lucano, Sant'Angelo le Fratte, Sant'Arcangelo Sarconi, Sasso di Castalda Satriano di Lucania Savoia di Lucania, Senise, Spinoso ,Teana, Terranova di Pollino, Tito, Tolve, Tramutola, Trecchina, Trivigno, Vaglio di Basilicata, Venosa, Vietri di Potenza, Viggianello, Viggiano.

 

 

Comuni della provincia di Matera

Accettura, Aliano, Bernarda, Calciano, Cirigliano, Colobraro, Craco, Ferrandina, Garaguso, Gorgoglione, Grassano, Grottole, Irsina, Matera, Miglionico, Montalbano Jonico, Montescaglioso, Nova Siri, Oliveto Lucano, Pisticci, Policoro, Pomarico, Rotondella, Salandra, San Giorgio Lucano, San Mauro Forte, Scanzano Jonico, Stigliano, Tricarico, Tursi, Valsinni.

Il termine lucani con cui sono conosciuti gli abitanti della Basilicata proviene dall'antico nome della regione: Lucania.


 






 

-Storia della Basilicata (tornare sopra)

La Basilicata é una terra molto antica abitata giá in epoca preistorica, il nome di questa Regione si associa ad una serie di fatti storici importanti e suscettibili di diverse interpretazioni. E' l 'unica Regione d'Italia con un doppio nome: Basilicata e Lucania, anche se ufficialmente è conosciuta con il primo nome. Non é molto tempo che la Regione ha assnuto il nome attuale: nell'epoca antica si chiamava Lucania e con questo stesso appelativo la si ribattezzò nel periodo fascista fino al 1947, anno in cui la Costituzione la ritornava a nominare Basilicata.

Alcuni studi propongono che il nome Basilicata derivi dalla presenza di monaci orientali basiliani che popolavano la località del materano, anche se attualmente le testimonianze si limitano a rifugi di monaci anacoreti e a chiese sotterranee (cenobi).

Per altri il nome è legato all'arrivo dei Bizantini nel secolo X dato che e`proprio in questo periodo che acquisisce il nome Basilicata, derivante dal greco basilischi, nome dato all' amministratore di giustizia bizantino.

Il nome Basilicata resta in vigore fino ai giorni nostri salvo che per due brevi períodi: dal 1799 al 1820 e nel periodo compreso tra il 1939 e il 1947 in cui si cambio` il nome in quello piú antico di Lucania.

Anche l'origine del nome Lucania non è chiaro: per alcuni studiosi l'origine proviene del latino lucus (boschi) perche` nell'epoca remota la Regione era interamente coperta da boschi. Un'altra teoria sostiene che il nome proviene da lycos(lupi) dovuto ai branchi di lupi che popolavano questo territorio.

La memoria popolare associa questa parola ad un'antica leggenda che parla degli antichi abitanti aborigeni che abitavano queste terre e chiamavano con il nome di Lyki (lucani) gli uomini venuti da terre lontane. Le fonti storiche segnalano che i lucani discendono dalle popolazioni sannite, che a sua volta discendevano dai sabini, ma non si sa quando fu che queste etnie appartenenti al cepo osco sabelico si sono stabilite nell'attuale territorio lucano. Strabone nella sua Geografia (VI,I, 1) scrisse che prima dell' arrivo delle colonie greche nel secolo VII e VIII a.C. non esisteva nessún popolo lucano nell'area del golfo di Taranto e che soltanto abitavano queste territori popolazioni enotrie. Furono i sanniti provenienti dalle regioni come la Campania che cacciarono le popolazione stabilitesi prima e diedero il via alla nascita di questa "gens".

Secondo questa teoria la nascita del popolo lucano sarebbe un effetto della colonizzazione greca: le popolazioni indigene smisero di combattere fra loro per unirsi contro l'invasore.

A sostegno viene Polieno che racconta che tra il 444 e il 443 i lucani combatterono contro le colonie greche di Sibari, Crotone e Taranto cominciando cosi un lungo processo di espansione del popolo lucano.

Lontano della Lucania nasceva Roma, la futura capitale del piu' grande impero del mondo classico con all'epoca mire espansionistiche verso il sud. Nel tentativo di sottrarsi alla conquista i Lucani si allearono insieme a Pirro e Annibale nel secolo II d.C. durante le guerre puniche; tutto questo si rivelerà inutile in quanto insieme a Bruxio la Lucania sarà annessa alla III regione augustea.

Dopo la dominazione romana la regione continua a subire invasioni e dominazioni straniere: visigoti, goti e ostrogoti all'interno del territorio e bizantini lungo le fasce costiere durante il medioevo;

Nell'847 quasi tutta la Basilicata entra a far parte del principato autonomo di Salerno, che nasce dalla divisione del ducato longobardo di benevento, tranne alcuni territori delle fascie costiere che restavano in mano dei bizantini e altri territori come Venosa, melfi, Genzano, Forenza, Montepeloso che entrarono a far parte della Puglia dopo le conquiste dei normanni.

Durante la metà del XI secolo la regione subì un processo di frazionamento continuo: cade prima sotto la dominazione degli svevi con Federico II e successivamente il territorio sara` invaso dagli Angioini e dagli Aragonesi. La storia della Basilicata e`lastricata di ribellioni dai soprusi di chi veniva di volta in volta a dominarla, di poverta`e di speranza, che purtroppo ormai solo l'emigrazione poteva dare.


-I Lucani poema di Leonardo Sinisgalli (tornare sopra)

 

Girano tanti lucani per il mondo, ma nessuno li vede, non sono esibizionisti. Il lucano più di ogni altro popolo, vive bene nel'ombra. Dove arriva fa il nido, non mette il subbuglio il vicinato con le minacce e neppure i "i municiupi" con le rivendicazioni. Ë di poche parole. Quando cammina preferisce togliersi le scarpe, andare a piedi nudi. Quando lavora, non parla, non canta. Non si capisce dove mai abbia attinto tanta pazienza, tanta sopportazione. Abituato a contentarsi del meno possibile si meraviglierà sempre dell'allegria dei vicini, dell'esuberanza dei compagni, de'eccitazione del prossimo. Lucano si nasce e si resta. Gli emigranti che tornano dalla Colombia o dal Brasile, dall'Argentina o dall'Australia, dal Venezuela o dagli Stati Uniti, dopo quaranta anni di assenza, non raccontano mai della vita che hanno trascorso da esuli. Rientrano nel giro della giornata paesana, nei tuguri o nelle grotte, si contentano di masticare un finocchio o una foglia di lattuga, di guardare una pignatta che bolle, di ascoltare il fuoco che scoppietta. E di uscire all'aurora se hanno un lavoro o un servizio da compiere, uscire all'oscuro per tornare di notte. Non si tratta di una vocazione alla congiura o alla rapina ma di una istintiva diffidenza verso il sole. Dove c'è troppa luce, il lucano si eclissa, dove c'è troppo rumore, il lucano s'infratta. Non si fa in tempo a capire questo animale, a fare un passo di strada insieme, che già fugge alla svolta. Per andare dove? Gli amici che hanno qualche dimestichezza coi lucani hanno capito la strategia, li fanno cuocere nel loro brodo.

C'é un tratto caratteristico dei lucani, un tratto sfuggito ai viaggiatori, da Noman Douglas a Carlo Levi, sfuggito ai benefattori, da Adriano Olivetti a Clara Luce, e forse agli stessi sociologi. Il lucano non si consola mai di quello che ha fatto , non gli basta mai quello che fa. Il lucano é perseguitato dal demone dell'insoddisfazione. Parlate con un contadino, con un pastore, con un vignaiolo, con un artigiano. Parlategli del suo lavoro. Vi risponderà che aveva in mente un'altra cosa, una cosa diversa. La farà un'altra volta.

Come gli Indù, come gli etruschi egli pure pensa che la perfezione non é di questo mondo. E difatti, scolari e bottai, tagliapietre e sarti, muratori e fornaciari si fanno seppelire ancora con tutti gli arnesi. Essi pensano di poter compiere l'OPERA in un'altra vita. Quando avranno pace. Non trovano in terra le condizioni necessarie per poter fare il meglio che sanno fare. Strana Etica. L'ultimo tocco, il tocco della grazia il lucano non lo troverà mai. Eppure nella nittidezza del disegno gli parrà d'intravedere l'opera compiuta, Manca un soffo.

Questo è un popolo che la saggezza ha portato alle soglie dell'insensatezza. Come una gallina che s'impunta davanti alla riga tracciata col gesso l'intelligenza dei lucani si distoglie per un niente, si blocca appena sente volare una mosca. (Un disegno di Scipione e altri racconti, Milano, Mondadori,1975)

 

 

- Lucania poema di Rocco Scotellaro (tornare sopra)

M' accompagna lo zirlo dei grilli
e il suono del campano al collo
d'un inquieta capretta

Il vento mi fascia
di sottilissimi nastri d'argento
e là, nel'ombra delle nubi sperduto,
giace in frantumi un paesetto lucano

 

 

 

 

- Links (tornare sopra)

Región Basilicata

www.regione.basilicat.it

Consiglio Regionale della Basilicata

www.consiglio.basilicata.it

Comune di Potenza

www.comune.potenza.it

Comune di Matera

www.comune.matera.it

Università degli studi della Basilicata

www.unibas.it